METAL-TAMA30 | |
| Iniziamo con... Cera una volta una candela che bruciava e pian pianino si consumava, una bella notte il padrone della candela di cera una volta disse: <<Orcogiuda mi è caduta la cera sulla mano!>> quindi decise di fare un'azione che mai e poi mai in condizioni normali avrebbe fatto! Spense la candela fatta di cera una volta, non la spense come farebbero tutti, cioè con un bel soffione, ma decise che il modo migliore per farla smettere di sputazzare cera a destra e a manca, non ho mai capito perchè a sinistra manca..., era immergerla in un liquido. Il padrone si alzò dal letto dove si era coricato neanche 5 minuti prima, prese la candela e si diresse verso il bagno, lì prese una bacinella che riempì quasi fino all'orlo, a quel punto decise di immergere la candela così da sbarazzarsi della cera, del fumo e della puzza, si sà le candele sono dispettose e quando le spengi per ripicca puzzano, il padrone non tenne conto della legge di Archimede che dice: "Una candela immersa in un liquido assorbe e lo risputa quando meno te lo aspetti!" quindi tutto contento di riuscire a far smettere l'odiata candela di incerare tutto la immerse con una forza pazzesca che l'acqua che all'inizio si spostò creando un varco, immaginate una candela con la barba tipo Mosè che apre le acque della gravida signora Mari Rosso, per poi ricadere sulla candela. Successe tutto in un attimo, la candela si coperse, perché aveva freddo, dell'acqua della tinozza e cominciò ad assorbirla e a gonfiarsi come una spugna e lo stoppino cominciò a spegnersi. Il padrone quando vide che lo stoppino era completamente spento ebbe la malaugurata idea di prendere la candela per riportarla al suo posto, come la prese in mano e la sollevò, la candela, per il suddetto principio di Archimede, gli riversò tutto il liquido assorbito con una forza tale da farlo cadere a terra. Tutt'oggi c'è gente che ritiene di aver sentito la candela ridere dopo l'accaduto.
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